10 Ago , 2016
CIBO e CINEMA, la frittura in scena all’Ariano International Film Festival

A ogni film, la sua magia. È stato questo il tema del convegno presentato da Le Farine Magiche all’interno degli eventi della IV Edizione dell’Ariano International Film Festival. Nella splendida cornice del castello normanno e alla presenza di Andy Luotto, del conduttore radiofonico e televisivo Federico Quaranta, e di Lorena Vecchini della Magic Cooker si è discusso di “fritture”. “È bene ricordare – ha esordito Quaranta – che la tecnica di cottura mediante frittura è una delle più antiche del mondo. Era in uso già ai tempi degli Egizi, oltre a rappresentare il metodo più gustoso di cottura dei cibi”. In effetti, un buon fritto mette d’accordo tutti i palati ma la sua assunzione deve essere equilibrata. “Ultimamente – ha proseguito Federico Quaranta – le filosofie alimentari non attaccano più le fritture. Anzi, le fritture fungono da allenamento epatico, ovvero, una frittura alla settimana allena il fegato e non lo stressa, come una sorta di tapis roulant”.

È l’abuso che non va bene, oltre all’utilizzo degli oli scadenti e alla modalità di raggiungimento (e, peggio ancora, di superamento) di alte temperature. Proprio sulla modalità di cottura, Lorena Vecchini ha presentato la friggitrice della Magic Cooker: un brevetto tutto italiano che rende le fritture buone e sane non permettendo all’olio di superare il “punto di fumo”, ovvero, quel picco di temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a disgregarsi. Le emissioni dal processo di frittura ad alta temperatura sono state classificate come “probabilmente cancerogene per l’uomo” dalla International Agency for Research on cancer. Il principio del riciclo del vapore condensato, utilizzato dalla friggitrice della Magic Cooker, permette di mantenere temperature costantemente basse in camera, evitando dunque il raggiungimento del “punto di fumo” e di abbattere anche del 70-80% l’emissione di odori fastidiosi durante le fritture.

Olio e modalità di cottura sono elementi importantissimi per un buon fritto. Ma non bastano. Come ha ben sottolineato il conduttore radiotelevisivo, Federico Quaranta, a ogni farina il suo giusto utilizzo.

Ed ecco come il convegno si è trasformato, da interessante dibattito sulle fritture, a cooking show di Andy Luotto. Il noto showman, nonché apprezzato cuoco, ha iniziato a preparare delle verdure fritte, utilizzando la farina “Fritture” de Le Farine Magiche, immerse nelle friggitrici della Magic Cooker. Il risultato? La frittura, fatta degustare a tutti i partecipanti al convegno è stata un successo: croccante, asciutta e morbida all’interno. Farina di eccellenza abbinata a una buona tecnica di cottura formano un binomio vincente. Infine, ma non da ultimo, durante tutto l’evento sono state proiettate numerose scene di famosissimi film nelle quali il cibo risultava elemento principe. Come non citare, a esempio le famose pizze fritte preparate da Sofia Loren in L’Oro di Napoli diretto da Vittorio de Sica nel 1954? Da sempre registi e autori hanno tratto grandi spunti dalla cucina, soprattutto, da quella mediterranea.

Insomma, cucina e cinematografia, un magico connubio che rende felici occhi e palato.

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Testo: Antonio Iorio